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"GUERRA FREDDA" dei Cinemavolta
Difficile trovare un equilibrio tra la musica indie e il pop più colto, raffinato, ricercato...quasi da non essere più neanche definito pop in sostanza...
I
Cinemavolta invece si trovano molto a loro agio in questo "limbo" musicale: basta ascoltare la prima traccia "Angolo Custode" che stupisce per l'intensità espressiva della voce accompagnata da chitarra classica, pianoforte, archi e rifinita da bellissimi inserti di tromba. Il vero tocco di classe è però rappresentato dal coro che amplifica la "sacralità" del brano e avvolge l'ascoltatore quasi proteggendolo, immergendolo a fondo nel testo stesso della canzone, dove il gioco di parole angolo/angelo porta più a riflettere che non a soffermarsi sul cambio di vocale puro e semplice...
Il resto del disco non mantiene la stessa intensità, anche se la voce (per certi versi molto vicina all' ultimo Francesco Renga) colora i brani con personalità, sussurando a volte atmosfere leggere leggere, rimanendo sempre però sul tono intimistico che fa da file rouge a tutto l'album.
La canzone che dà il nome all'album invece riporta più su territori cari alla tradizione musicale italiana, strizza l'occhio a certe composizioni di Battisti, ovviamente con le dovute distanze quando il pezzo sale di tono e prova a toccare territori free jazz, dimostrando ancora come il gruppo cerchi (quasi come un punto di arrivo) l'arrangiamento ideale, stiloso ma melodico.
Chiude l'album (5 pezzi in tutto) l'intimista "Tutti a casa", degna sigla finale di un disco da ascoltare più volte per apprezzarne tutte le sfumature e gli sforzi del gruppo di trovare una propria via, lontana dalla melodia facile da alta classifica ma anche dall'irruenza indie che forse sminuirebbe tanta ricercatezza.
ZM in collaborazione con Unbrucoblu
http://www.unbrucoblu.it/
29/05/2009 10:37 zuccam scrive:
ZM
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